Quattro Sberle in Padella
La terza guerra mondiale è in corso.
Si combatte a tavola. Infatti l’alimentazione farcita di veleni è la causa principale dell’insorgenza di malattie, di una crescita sbagliata e della carenza di difese immunitarie.
Questo manuale, vero e proprio abbecedario per difendersi dall’inquinamento alimentare, tratta dalla A alla Z tutti i nemici “velenosi”, quelli banditi ma anche quelli tollerati dalle stesse leggi dello stato.
Dalle acque minerali alle bevande, dal latte ai formaggi, dai polli alle uova, dagli hamburger ai salumi, per scoprire perché tante persone si ammalano e quindi per evitarlo.
http://gaiaitalia.it/Libri/4SberleInPadella.pdf
Insalata di ravanelli con lo yogurth
2 ravanelli bianchi grandi,
Lavate i ravanelli, sbucciateli e tagliateli a fettine sottili. Raccoglietele in un’insalatiera, cospargetele con un pizzico di sale, mescolate e lasciate riposare 10 minuti. Sbucciate la mela, dividetela a spicchi, tagliatela a fettine quasi trasparenti, unitele ai ravanelli. In una ciotola mescolate lo yogurth con un pizzico di pepe e versatelo sui ravanelli. Mescolate e servite.
Seitan
500 g di farina integrale di grano tenero,
1 bicchiere di shoyu o tamari,
zenzero in polvere,
5 cm di alga kombu,
acqua
Impastare la farina con l’acqua in modo da ottenere un impasto molto morbido, per 3-5 minuti o finché l’acqua non sia stata completamente assorbita dalla farina.
Dare all’impasto la forma di una sfera, quindi appoggiarlo in una zuppiera il cui bordo superi l’altezza dell’impasto e riempire d’acqua la zuppiera fino a coprire bene tutto l’impasto.
Far riposare almeno mezz’ora.
Aprire un filo d’acqua molto sottile, sollevare delicatamente l’impasto in ammollo e, tenendolo fra le mani, iniziare a lavorarlo delicatamente sotto l’acqua.
Subito la farina inizia a cedere l’ amido, che scorre via con l’acqua dandole il caratteristico colore bianco.
Quando l’acqua è meno bianca (cioè l’amido comincia a finire), si aumenta un poco il getto d’acqua.
Quando esce solo crusca si può aumentare ulteriormente il getto d’acqua, e quando tagliandolo resta uniforme, senza buchi visibili è pronto. Al termine della lavorazione a mano ciò che rimane è il glutine.
Mentre sciacquate e impastate il glutine alternate l’acqua bollente a quella fredda, ma iniziate e terminate le due operazioni sempre con acqua fredda per contrarre il glutine. Dopo due o tre volte, il glutine assume la forma di una massa giallastra ed appiccicosa.
Per insaporire ulteriormente il seitan potete aggiungere nell’impasto, prima di cuocerlo, aglio tritato, zenzero, olio di oliva e quant’altro vi venga in mente.
A questo punto mettere un litro d’acqua in una pentola, aggiungere shoyu, alga e seitan. Portare ad ebollizione e fare cuocere 40 minuti; negli ultimi minuti di cottura aggiungere lo zenzero.
Una volta raffreddato, il seitan si conserva in frigo in acqua e shoyu per qualche giorno.
Tagliando il salsicciotto con un coltello da cucina potrete ricavare hamburger, polpette, bocconcini, che potrete utilizzare nelle vostre ricette al posto della carne.
Il seitan e’ un alimento quantomai versatile, può essere impiegato in qualsiasi preparazione in cui normalmente siate abituati ad impiegare la carne: potete farlo
-fritto, passandolo in una pastella di acqua e farina con un po’ di salsa di soia e poi nel pangrattato
-ai ferri, scaldandolo in una padella arroventata.
Il seitan è molto saporito, essendo cotto con salsa di soia, quindi limitate l’uso del sale!